top of page
  • Facebook
  • Instagram

Aggrovigliati come cuffie nelle tasche del destino

Brescia



Aggrovigliati come cuffie nelle tasche del destino, passiamo la vita cercando di districarne i nodi.

Sembra che per vivere serva farsi domande, eppure i momenti migliori li viviamo quando le mettiamo da parte. Le domande restano ma trovano risposte in quello che viviamo.

Forse il concetto di farsi domande non prevede il darsi risposte ma, più che altro… viverle.


Un foglio bianco

Il nulla fuori con l’universo dentro. È disarmante.

Dentro le emozioni trafficano come nelle strade di Pechino Fuori… tutto tace. Tutto è fermo.

In attesa.


Quanto può durare uno stallo alla messicana?

Quanto possiamo rimanere fermi prima di agire?

Andare o restare.

“Se vuoi una cosa, vai e la prendi; se resti dove sei, hai già preso una decisione.” Il cervello dice questo mentre dentro, il razionale non esiste.

Come si fanno convivere razionale ed emotivo?

Come si spiega al caos la tranquillità?

Come si racconta il rischio alla sicurezza, l ’abitudine all’ imprevedibile?

Come?


Non lo so. “Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?” - Cazzo! De Andrè adesso, no. - Forse è quello che ti serve

- Forse era esattamente quello che non dovevo sentire.

- Forse siamo punto e a capo.


- Bisogna davvero scegliere?

- Vorrei dirti di no, ma sappiamo entrambi che alla fine, una scelta sarà obbligata.

- Quindi, che si fa?

- Non lo so. Lo chiedevo a te. - Ora chi lo chiede a chi non conta. - E chi conta?

- Cosa conta? - Boh, quello che si sente. No?!

- Quindi dovremmo muoverci in funzione di quello che sentiamo? - Perché me lo chiedi? - Perché non dovrei? - Basta domande. Voglio risposte. - Senza le domande giuste, non avrai mai le risposte che cerchi. Poi, perché chiedi a me? - A chi dovrei chiedere? - Forse dovresti chiedere a te. No?!

- Ancora domande.

- Tu cosa vuoi?

- Cazzo. È banale se dico che voglio essere felice?

- Banale mi chiedi? Banale è se lo reputi tale. - Ok. Voglio essere felice. - Pensi che dipenda da te? - Credo. In parte. Non lo so. Sì. Dalle scelte di tutti i giorni. - Scegli.

- Sì. Dipende da me. - Quindi? Perché stai ferma? - Non lo so. - Allora sallo. - Cazzo. Non dovevi aiutarmi? - Non dipendeva da te? - Non so che fare? - Datti tempo. Respira. - E se mi scordo come si fa? - RE-SPI-RA

- E nel frattempo? - Perché, che fretta hai? - Non lo so. Mi sembra di perdere tempo. - Perdere tempo per cosa? - Non lo so. La vita. Cioè, la vita è una. Non sappiamo se questa è una bozza o il .def

- Ok, ti propongo una cosa

- Vai! Ti prego. Parla. - Se la vivessi e basta?!

Dico, se la smettessi con queste domande e provassi semplicemente a vivere. - Sì, questo lo so fare. - Fallo.

- Senza “se” e senza “ma”. - Se vuoi andare, vai. Se vuoi restare, resti. - Come sempre. - Cosa ti spaventava prima?

- Non lo so. - Va meglio? - Va… come doveva andare. - Vai. - Andiamo.

- Insieme?

- Sempre. - Fino… - …e oltre



Mannaggetta.


Commenti


bottom of page